Fatturazione elettronica: dal 1 gennaio 2019 diventa un obbligo, anche per gli hotel

Fatturazione elettronica: dal 1 gennaio 2019 diventa un obbligo, anche per gli hotel

Pubblicato il in Strategia

fatturazione elettronica: dal 1 gennaio 2019 diventa un obbligo, anche per gli hotel

Informazioni utili per non arrivare impreparati al brindisi di Capodanno

 Dopo l’entrata in vigore del GDPR, verificatasi il 25 maggio 2018, avverrà un’altra rivoluzione nel mondo delle imprese: le fatture emesse tra operatori con partita IVA dovranno avere un formato elettronico xml (non word, non pdf). L’obbligo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, dovrà essere assunto anche dalle strutture ricettive, in quanto aventi partita IVA e residenti in Italia.

Vediamo quindi insieme cosa comporta questo cambiamento per voi appartenenti al mondo dell’hotellerie e della ricettività in generale.

Se avete in dotazione un software alberghiero adeguato e che ha integrato questa importante e nuova funzionalità potrete utilizzare il programma per predisporre i documenti e inviarli al Sistema di Interscambio dell’Agenzia dell’Entrate che svolge il compito di intermediario tra emittenti e destinatari delle cosiddette e-fatture nonché quello di archivio dei documenti scambiati.

Qualora non predisponeste di un alleato tecnico, niente paura, dovrete caricare manualmente le fatture elettroniche sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.

 Quali sono i principali vantaggi generati da questa novità in campo contabile?

Uno dei più evidenti è quello del controllo delle informazioni. Gli errori di compilazione dei documenti e pertanto di registrazione contabile diminuiranno e ci sarà la possibilità da parte delle aziende di correggere eventuali disattenzioni su suggerimento in automatico del Sistema d’Interscambio Dati che fa da controllore. Inoltre, la misura introdotta porta inevitabilmente alla riduzione dei tempi di pagamento tra i titolari di P.IVA poiché l’iter sarà più snello.

 Quali sono gli elementi di cui deve inevitabilmente dotarsi un hotel?

  1. Il codice alfanumerico assegnato dall’Agenzia delle Entrate. La stringa serve per riconoscere in modo esclusivo ogni azienda e di associarla al canale telematico usato per la gestione delle “e-fatture”.
  2. L’indirizzo di posta elettronica certificata @pec.
  3. La firma elettronica. E’ obbligatoria nel caso il destinatario dei documenti sia, per esempio, la Pubblica Amministrazione.

Come ogni novità, l’entrata in vigore della fatturazione elettronica genererà confusione e preoccupazione in chi gestisce un’azienda nel settore dell’ospitalità.

Gli albergatori partono però avvantaggiati rispetto agli altri imprenditori perché la parola d’ordine sarà “24 ore”. Tempi stretti per inviare i documenti al SdI, tempi che rientrano nei ritmi frenetici dettati dalla tecnologia e dall’informatizzazione dei processi. Sappiamo bene che a questi ritmi gli albergatori sono abituati.

In ogni caso vi invitiamo a rivolgervi ai professionisti di fiducia in ambito amministrativo/contabile per ulteriori informazioni in merito al mondo della fatturazione elettronica. Il nostro blogpost ha la volontà di annunciare questa importante rivoluzione che interessa anche il campo alberghiero.

 

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