Il calendario editoriale: come si struttura in  3 brevi e semplici punti

Il calendario editoriale: come si struttura in  3 brevi e semplici punti

Pubblicato il in Marketing e comunicazione

il calendario editoriale: come si struttura in  3 brevi e semplici punti

Che cosa pubblico oggi? 

Se sei il responsabile social della tua azienda, questa è l’unica domanda che non devi mai fare!

Farsi una domanda del genere è sinonimo di una totale assenza di pianificazione strategica degli obiettivi, nonché sintomo di una lenta e inesorabile perdita di controllo su ciò che accade a livello digitale attorno al tuo brand, con conseguenze spesso poco piacevoli.

Come diceva un noto spot pubblicitario passato ormai alla storia “Prevenire è meglio che curare!”

Per prima cosa bisogna PIANIFICARE e lo puoi fare stilando un preciso piano editoriale.

Vediamo insieme che cosa si tratta e come utilizzarlo.

Il piano editoriale non è altro che la scaletta delle nostre pubblicazioni digitali.

Crearlo e seguirlo con attenzione è indispensabile sia a livello strategico che a livello organizzativo.

Nel primo caso ad esempio, si pianificheranno contenuti con il preciso scopo di spingere un’offerta o un prodotto per un periodo in particolare, utilizzando gli strumenti a disposizione della piattaforma social che si sta utilizzando.

Nel secondo caso invece, l’utilità della pianificazione editoriale è quella di ottimizzare il tempo a disposizione, sapendo con anticipo cosa e come pubblicare, ricavando così preziosi momenti per il monitoraggio delle prestazioni dei singoli post o per la creazione di contenuti multimediali accattivanti.

 

Ora passiamo dal cosa al come!

Come si fa?

  1. Qual è la visione d'insieme?
    E' importante partire dall'obiettivo generale della strategia e poi andare nel dettaglio di ogni contenuto. Se si ha chiaro dove si vuole andare (spingere una determinata offerta? Fare up-selling? Coprire periodi "magri"?) allora sarà più facile modulare ogni contenuto per quello scopo e misurare il raggiungimento degli obiettivi.
  2. Lavorare a compartimenti!
    Una volta deciso l'obiettivo, è necessario lavorare a compartimenti stagni prendendo in considerazione singoli periodi e, in seguito, cominciare a ragionare sui singoli contenuti. Il mio consiglio è di partire dalle stagionalità, per poi scendere e focalizzarsi sul singolo mese, sulla singola settimana e sul singolo giorno fino a riempire ogni casella del vostro calendario. Ricorda che ci sono orari particolari per pubblicare tipologie di contenuti differenti sulle varie piattaforme, non dimenticare chi è il tuo cliente tipo e determina a priori gli obiettivi del tuo piano editoriale.
  3. Essere sempre pronti ai cambiamenti!
    Il calendario editoriale non è un documento scritto su pietra! E' invece soggetto a mutamenti basati sull'analisi e sul raggiungimento degli obiettivi. Qualora avessi deciso di pubblicare una certa tipologia di contenuti e dopo qualche tempo di monitoraggio l'obiettivo non viene raggiunto, è fondamentale rivedere la strategia, comprendere il perchè quel contenuto non ha funzionato e modificare se necessario la strategia e il calendario.

 

Concludendo, voglio lasciarti con un ultimo consiglio: evita di strafare, ma sii diligente!

Il calendario editoriale deve essere calibrato sulle tue possibilità, sulle tue capacità e sopratutto sull’identità della tua azienda. Riempire le bacheche social aziendali con una miriade di contenuti fuori programma, poco coerenti e non performanti, non solo genera frustrazione e stress, ma penalizza l’immagine della tua stessa azienda.

 

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