Questa casa non è un albergo!

Questa casa non è un albergo!

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questa casa non è un albergo!

Couchsurfing: è una piazza di scambio di esperienze di viaggio.

Un termine che tradotto letteralmente nella lingua italiana strappa un sorriso, il couchsurfing - fare surf sui divani di casa - rappresenta una forma di ospitalità insolita e sempre più diffusa. Nato tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila negli USA da un progetto no profit, il portale è ora il più utilizzato della sua categoria e risponde alle esigenze di  ospiti che hanno uno stile di vita libero e anticonvenzionale.

I turisti che decidono di partecipare a questo sistema di condivisione degli spazi e di creazione di una rete sociale fortemente coesa, sono consapevoli che non si tratta di un’attività a scopo di lucro.

L’host apre le porte di casa sua gratuitamente, mentre l’ospite cerca di rendersi utile compiendo piccole faccende domestiche, ad esempio. Attraverso la couch request le due parti si presentano e si mettono in contatto.

Il valore chiave di queste tipologie di rapporti è la fiducia.

I portali online che si basano sul concetto di condivisione di beni, viaggi e servizi fanno leva su questo termine, perché sanno che la paura non muove le persone e di conseguenza le idee. Chi si iscrive deve essere uno spirito libero, senza pregiudizi che con le dovute accortezze decide di mettersi in gioco.

Un altro tema su cui si fonda il couchsurfing è l’amicizia.

L’uomo è visto come “essere sociale”. L’atto di soggiornare in posti sconosciuti spinge i viaggiatori a stringere nuovi legami che possono durare nel tempo oppure rappresentare un’esperienza di vita da raccontare a gli e nipoti.

Una domanda sorge spontanea: perché c’è questa urgenza di condividere? Una delle risposte è la volontà di risparmiare e di investire il budget dedicato alla vacanza in attività extra.

I dati statistici dimostrano che la condivisione è un trend in costante crescita nell’ambito del turismo e in quello dei servizi.

Pensiamo a BlaBlaCar, una piattaforma nata in Francia che mette in contatto milioni di utenti che offrono o cercano un passaggio in macchina. Il guidatore e i passeggeri hanno interesse nel suddividere le spese di viaggio e nel risparmiare tempo, nonché nell’avere compagnia.

Il fine è comune e i risultati sono sorprendenti poiché ognuno si sente partecipe di un progetto di gruppo.

La cosiddetta pratica “viaggio fai da te” è ormai diffusa, è una tendenza che non è di certo nata nel 2018.

Già diversi anni fa i turisti hanno abbandonato le convenzionali modalità di organizzazione della vacanza per cercare di aggiudicarsi esperienze di soggiorno indimenticabile e prezzi convenienti.

Couchsurfing e le altre piattaforme di condivisione fanno parte di questa visione che contemporaneamente risponde alle necessità di social wellness del viaggiatore del Terzo Millennio.

Essere uno fra molti che condividono passioni, spirito e stile di vita. Essere uno fra molti che investono emotivamente nella vacanza e non desiderano sottostare alle regole e agli orari imposti dalle strutture ricettive organizzate come le aziende. Siamo curiosi di capire quali confini valicherà il concetto di condivisione nel mondo travel.

 

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Vittoria Gelmini

Project Manager settore turismo Un giorno senza sorriso è un giorno perso” (C. Chaplin). Mi ritengo una persona determinata, creativa e positiva. Amo il mio lavoro e non riesco a negarlo. Essere consulente per le strutture ricettive mi permette di crescere giorno dopo giorno assieme ai progetti di cui mi occupo e di allargare i miei orizzonti. In questi anni ho conosciuto persone speciali e mi sono interfacciata con diverse realtà in ambito turistico che mi hanno arricchito. Rimango in attesa delle grandi sorprese che sono certa mi riserverà il futuro. vittoria.gelmini@hotelklinik.it

vittoria.gelmini@hotelklinik.it